Il nostro territorio

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Sorgà (anticamente denominata 'Suregada', 'Soregade/a', 'Sorgada/e') viene nominata nei manoscritti 'vico', 'villa', 'castello' e 'corte', a testimonianza della sua origine come insediamento rurale e della sua successiva fortificazione di borgata posta a presidio del fiume Tione nelle 'zona calde' del confine mantovano.

Sorgà deve il suo nome alla pianta del "sorgo", detta anche saggina, a testimonianza di come fosse estesa in queste terre la sua coltivazione. Il sorgo è il simbolo del paese e vi compare nello stemma.
Sorgà comprende anche le frazioni di Pontepossero, Bonferraro, Pampuro e la località di Moratica. Confina a nord con Erbé, a est con Erbé e Nogara, a sud con Nogara, Gazzo Veronese e Villimpenta, a ovest con Castel d'Ario, Bigarello e Castel Belforte.
Il territorio è attraversato per intero dal fiume Tione, per poi confluire nel Tartaro a Gazzo Veronese. L'abbondanza di acque fa di Sorgà un territorio a vocazione agricola e risicola, con varie sagre dedicate al risotto.
Numerose sono le ville e corti, a testimonianza dei vasti possedimenti creati anticamente dalle famiglie nobiliari.