Sistema Insediativo

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La realtà economica del comune è espressa dai tre centri urbani principali : Pontrepossero, Sorgà e Bonferraro. Sono inoltre presenti sul territorio alcune realtà urbane minori come Torre Masino e Pampuro, che la Variante al P.R.G. ha individuato e normato. Pontepossero rappresenta una realtà prevalentemente agricola, caratterizzata da grandi estensioni coltivate e dalla mancanza di infrastrutture viarie, la struttura urbanistica che ne deriva è figlia di questa situazione.

Tale realtà ha comunque di fatto limitato lo sviluppo produttivo economico, ma ha consentito il permanere delle caratteristiche originarie di modesto nucleo rurale. Di conseguenza gli interventi del P.R.G. si limitano a semplici ricuciture di zone urbanizzate per salvaguardare l’integrità del territorio agricolo, e la previsione di nuovi servizi in posizione strategica per il mantenimento di standard qualitativi di vita. La Variante dà forma compiuta, nel cuore della frazione ad alcuni interventi edificatori in atto, disaggregati fra loro, prevedendo collegamenti pedociclabili con l’edificato e i servizi contermini. Una consistente zona, già di espansione residenziale, viene stralciata, mancando la volontà di dare corso all’edificazione da parte dei proprietari.

Alcuni edifici in zona agricola, ma non più legati al fondo vengono ricompresi all’interno del centro abitato, infine si individuano e normano due grandi «corti» poste all’ingresso della frazione, cercando per queste di conciliare l’attività agricola con il mantenimento di un bene storico culturale. Il capoluogo di Sorgà si contraddistingue per una situazione intermedia, dove sono presenti piccole attività produttive e commerciali che convivono con un tessuto ancora strutturato dai legami con l’attività agricola principale. La Variante, conseguentemente, ha approfondito lo studio dell’edificato dove sono presenti edifici di grande valore storico-architettonico, sorti a servizio del territorio agricolo, ma ormai inurbati nell’edificato residenziale, per favorirne attraverso la conoscenza il riuso. Inoltre si è provveduto a dare concreta risposta alla mancanza di un parco urbano, prevedendo attorno al nucleo dei servizi municipali (scuola, palestra) la realizzazione di una piazza, integrata da parcheggi, qualche edificio, verde ripale che degrada fino al Tione, che connoti urbanisticamente l’identità di Sorgà. Tale intervento è assoggettato al controllo dell’ente pubblico, per salvaguardare il territorio, data la valenza ambientale dell’area, da mere speculazioni edilizie.

Infine la Variante prevede alcune modeste espansioni residenziali per cercare di risollevare il mercato immobiliare che stà attraversando una fase stagnante. La posizione territoriale strategica di Bonferraro in rapporto alle infrastrutture hanno favorito il sorgere ed il modificarsi di diffuse iniziative locali che hanno determinato l’attuale configurazione urbana, produttiva e residenziale, rispettivamente a cavallo della Statale n°10 e a valle della linea ferroviaria. Il P.R.G. prende atto di questa valenza produttiva ed economica cercando di consolidarne la presenza sul territorio con provvedimenti volti a governarne lo sviluppo in armonia con la struttura residenziale. Struttura residenziale, che a differenza di altri centri, è ancora soggetta a pressioni di un mercato immobiliare attivo.

Il P.R.G. in particolare conferma una grande area residenziale nel cuore di Bonferraro, modificandone le norme di attuazione, per farle aderire alle richieste attuali e collegando l’area alla realtà urbana attraverso percorsi attrezzati ed aree verdi in posizioni strategiche. Infine, oltre ad alcune rettifiche sulle zone residenziali, individua una nuova zona di espansione a monte della Ferrovia per favorire l’inserimento di una grande area sportiva che dovrebbe servire tutto l’ambito comunale. L’area dove attualmente è inserito l’impianto sportivo, ormai obsoleto, è stata confermata come è nell’attuale Piano a vocazione residenziale. Per le realtà minori come Pampuro, il P.R.G. sostanzialmente conferma l’organizzazione urbanistica attuale, individuando una zona di centro storico attorno alla Chiesa e salvaguardando, censendo come Nucleo Rurale, un ampio aggregato di valore storico-ambientale legato all’agricoltura. Infine per Torre Masino la Variante recepisce le direttive per i centri storici dettate dall’Atlante Regionale, facendo rientrare alcuni edifici caratteristici in centro storico, e di conseguenza riconoscendone la vocazione meramente residenziale, oramai legati a funzioni urbane e non più agricole.